DIMAGRIMENTO E METABOLISMO BASALE seconda parte

Aumentare il metabolismo con l’alimentazione

Continuiamo le considerazioni fatte nella prima parte del nostro articolo. Quindi, tornando a bomba, è possibile aumentare il metabolismo?

Si, è possibile, nel caso in cui non sia già sufficientemente elevato e goda già di ottima salute.

Come potete fare per capirlo?

Se mangiate più di 7 gr di carboidrati per kg di peso corporeo, più di 0.7 gr di grassi per kg di peso corporeo e più di 1.8 gr di proteine per kg di peso corporeo, al giorno, senza ingrassare, avete un metabolismo estremamente sano e veloce. Ed avete tutta la mia invidia.

In pratica, è come se un uomo di 75 kg mangiasse

Almeno 700 gr tra pasta e pane

Più di 5 cucchiai da minestra di olio di oliva

Quasi 700 gr di carne

al giorno, per un totale superiore alle 3000 cal.

Se siete anche solo vagamente vicini a tali valori, smettete tranquillamente di leggere il resto. Ed andate a farvi una pizza. Se volete comunque definirvi, lo potrete fare, ma con altre metodologie che tratterò in un altro articolo. Di quanto scritto in questo, potete serenamente fregarvene.

L’alimentazione riuscirà a dare una scossa

al vostro metabolismo

Nel caso non foste nel novero di tali fortunati (descritti anche come “il mio amico mangia come un bue e non prende un grammo”), il fatto estremamente positivo è che potremo arrivare ad avvicinarci molto.

 

Ho una notizia sconvolgente da darvi

metabolismo calorie dimagrimento

L’alimentazione riuscirà a dare una scossa al vostro metabolismo. L’alimentazione. Ma non intesa come il TEF (effetto termico del cibo, legato alla digestione), di cui parleremo in un altro articolo.

Intesa  proprio come i macronutrienti che assumiamo, in quale percentuale relativa ed in quale quantitativo relazionato al proprio peso corporeo. Questo perché, se abbiamo un metabolismo rallentato, il motivo è proprio da ricercare nelle pessime abitudini alimentari, o diete sbagliate, seguite fino a quel momento. Alimentazioni sbilanciate a livello di macronutrienti o restrizioni caloriche troppo intense, per periodi di tempo troppo prolungati, portano ad una serie di adattamenti.

 

La macchina uomo

Questo succede perché siamo una meravigliosa macchina perfetta, programmata per sopravvivere ai periodi di “carestia”. Ed ad un sacco di altre cose. All’inizio di una dieta fortemente ipocalorica, noterete infatti, con piacere, una diminuzione di peso, che non dovrete però confondere con una diminuzione del solo grasso. Ed, improvvisamente, un arresto del dimagrimento, se non un recupero di chili. Il corpo è entrato in modalità difensiva, lotta per proteggere e ripristinare le riserve di grasso, attuando le seguenti strategie:

  • Una diminuzione del metabolismo basale a riposo. Anche se inferiore al valore che si tende sempre a dichiarare, è pur sempre una diminuzione dell’ 8-10%. Che non farebbe certo schifo evitare.
  • Diminuzione, anche estrema, del NEAT (Non-exercise activity thermogenesis), ossia la termogenesi indotta dall’ insieme di tutte le attività fisiche spontanee, durante il tempo libero o durante le ore lavorative, che escludano il dormire, il mangiare ed il praticare sport. Ad esse si unisce l’attività cerebrale, dovuta al lavoro od allo studio. In casi di regime fortemente ipocalorico, tale valore può diminuire anche del 60-70%. Avrete infatti notato che, se siete a dieta troppo ferrea, cercherete, consciamente o meno, di muovervi il meno possibile, preferendo rimanere seduti o sdraiati. Significa che, a seconda del soggetto, il brusco calo del NEAT, può portare a NON consumare fino ad oltre le 1000 calorie al giorno, nei casi più estremi. Valore decisamente importante.metabolismo dimagrimento ed alimentazione
  • Aumento dell’efficienza del lavoro muscolare. Potrebbe suonare come una cosa estremamente positiva. Invece, da un punto di vista del dimagrimento, non lo è per niente. Perché si riesce a produrre lo stesso quantitativo di lavoro muscolare con minore spesa energetica, ossia meno calorie bruciate, proprio perché si diventa più efficienti.
  • Diminuzione della dissipazione in calore di una parte delle calorie introdotte.

 

Il TDEE

La somma di tutti questi adattamenti porta ad una diminuzione elevatissima del TDEE (Total Daily Energy Expenditure) ossia del consumo energetico totale giornaliero, che rallenterà incredibilmente, bloccando di fatto, quasi sempre, il nostro dimagrimento.

 

Tragedia? Si.

Irreparabile? No.

Abbiamo a questo punto un’unica strada percorribile. Si chiama Reset metabolico e si ottiene attraverso una Reverse diet, durante la quale, invece di togliere, andremo ad reinserire. Calorie. Dovremo, cioè, seguire un periodo di alcune settimane, che possono variare da un minimo di 12-16 ad un massimo di 24-30, di alimentazione normocalorica, bilanciata per il nostro

Tragedia? Si. Irreparabile? No.

organismo, riproporzionando, gradatamente, la percentuale relativa dei nutrienti introdotti. Manterremo protidi e lipidi relativamente stabili, incrementando settimanalmente la quantità di glucidi giornaliera, cercando di mantenere costante il nostro peso corporeo. Questa è la notizia stupefacente. Quando non riusciamo a dimagrire, quasi sempre, dobbiamo iniziare a mangiare di più.

2018-01-22T08:08:45+00:0017 novembre 2017|